In tanti mi chiedono perché amo Berlino… semplicemente perché mi sento a casa! È forse la città estera in cui sono stata più volte. Ci sono stata spesso per lavoro accompagnando ospiti, ma anche per vacanza, andando a trovare amici.
Ogni volta che torno a Berlino cerco di scoprire un nuovo angolo della città, provo nuovi ristoranti, ma soprattutto adoro girare a piedi per la città, tornare nei “miei” luoghi, quelli che mi hanno colpito fin dalla prima volta in cui sono stata nel 2001 durante l’Erasmus.
Ad esempio, piazza Gendarmenmarkt penso sia una delle più belle piazze del mondo con il Duomo Francese che si rispecchia nel Duomo Tedesco ed al centro la Konzerthaus. Uno spettacolo unico.
Iconica invece è Alexanderplatz, resa famosa anche da molti film. E’ la piazza con la Torre della TV, l’edificio pubblico accessibile più alto d’Europa. Proprio qui durante un’estate di tanti anni fa, incontrai per caso Simone, un mio compagno di classe delle superiori, entrambi in vacanza nella capitale tedesca. Quell’estate la piazza era stata allestita con campi da beach volley aperti a tutti, dove si alternavano giocatori, sia esperti che improvvisati. Dalla nostra, avevamo l’amore per il volley e per la sabbia e, senza pensarci due volte, ci siamo letteralmente tuffati nella sabbia e abbiamo giocato contro delle coppie di tedeschi che volevano sfidarci! È stata una scena assurda e divertente, che ricordiamo ancora entrambi con piacere.
Ho girato la Germania in lungo e in largo, ho vissuto a Kassel e a Monaco, ma Berlino ha sempre occupato un posto unico nel mio cuore!
Berlino si ama o si odia. E’ una città piena di contrasti, di tanta bellezza ma anche di parecchie brutture, non ha le mezze misure ed è questo a renderla speciale!
Berlino è giovane, eclettica, anarchica, modaiola, piena di colori e di monumenti, ma allo stesso tempo è una città spesso conservatrice e tradizionale, fredda, distante e con zone che ricordano il grigiore del periodo sovietico.
Berlino ti cattura, ti ammalia e ti stordisce. Ti fa venire voglia di tornarci ancora e ancora, ogni volta per scoprire un pezzo in più di una città in continua evoluzione.